Descrizione Bando e Aggiornamenti

Con il termine “smart village” si indica un modello di sviluppo pensato per i territori rurali, che mette al centro la comunità locale —le imprese, le associazioni, gli enti pubblici e i cittadini — chiedendo loro di cooperare in modo attivo per migliorare la qualità della vita, rendere più efficienti i servizi, sviluppare progetti innovativi e sostenibili, e rafforzare il tessuto socio-economico in un contesto di aree interne o montane. In questo modello il territorio diventa protagonista: la comunità assume responsabilità nella definizione e gestione delle azioni di sviluppo, attraverso partenariati tra pubblico e privato, un approccio bottom-up e strategie integrate multisettoriali. Si tratta di un percorso di co-progettazione volto a trasformare i nostri territori in comunità intelligenti, attraverso l’uso di soluzioni innovative, digitali e non.

L’apertura della fase di presentazione delle Strategie Smart Village su Sistema Piemonte partirà dal 13 aprile 2026.

Il GAL ha attivato un servizio di accompagnamento dedicato per supportare i partenariati nella definizione dei piani d’azione.

Finalità

L’obiettivo principale è sostenere la nascita di comunità resilienti capaci di rigenerarsi attraverso l’innovazione. Le proposte progettuali dovranno focalizzarsi su uno o più dei seguenti pilastri strategici, favorendo il più possibile l’integrazione tra di essi:

  • Turismo: evolvere dall’accoglienza tradizionale a modelli collaborativi (ospitalità diffusa, gestione reti seconde case) che valorizzino l’identità locale e creino connessioni forti con le filiere dell’artigianato e dell’agricoltura.

  • Trasformazione digitale: utilizzare la tecnologia come fattore abilitante per abbattere l’isolamento, facilitare l’accesso ai servizi essenziali e attrarre nuovi abitanti attraverso il lavoro agile e la “workation”.

  • Transizione energetica e ambientale: promuovere la sostenibilità attraverso Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), la gestione circolare delle risorse (come la filiera bosco-legno) e la tutela attiva della biodiversità.

  • Welfare di prossimità e sociale: sviluppare servizi di comunità innovativi e sostenibili nel tempo, rivolti a giovani, famiglie e anziani, per garantire che nessuno resti escluso, specialmente nelle aree più fragili.

Si precisa che l’elenco delle tematiche sopra riportate non è esaustivo: in coerenza con l’approccio integrato delle Strategie Smart Village, le comunità possono proporre ulteriori ambiti di intervento.

Beneficiari e interventi finanziabili

Il bando si rivolge a Gruppi di Cooperazione (partenariati) composti da almeno due soggetti, che possono includere:

  • Enti Pubblici: Comuni, Unioni Montane, Enti Parco.

  • Soggetti Privati: Micro e piccole imprese, aziende agricole, professionisti.

  • Terzo Settore: Associazioni, fondazioni e cooperative sociali.

Al gruppo di cooperazione possono aderire anche soggetti non beneficiari, purché utili per l’attuazione della Strategia Smart Village.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria prevista per l’attuazione di questo bando è fissata in 120.000 €.

Contributo

Il bando Smart Village sostiene il percorso delle comunità attraverso due fasi distinte, ognuna le proprie regole di contribuzione:

A. Costi di cooperazione e progettazione (SRG07)

Questi investimenti riguardano la fase “immateriale” e organizzativa, necessaria per far nascere e gestire la strategia.

  • Contributo pubblico: 100% delle spese.

  • Cosa rientra:

    • Studi dell’area interessata e analisi dei fabbisogni

    • Animazione territoriale (organizzazione di incontri con la cittadinanza)

    • Spese per la redazione della Strategia Smart Village e del Piano d’Azione

    • Costi di esercizio della cooperazione (coordinamento tra i partner)

    • Attività di formazione e consulenza specialistica

B. Investimenti materiali e immateriali (interventi connessi)

Questi investimenti riguardano la messa in opera concreta delle soluzioni individuate nel piano d’azione (secondo quanto previsto dall’Allegato 6 del bando) e la % di contributo è definita in base alla tipologia di intervento e alla natura del beneficiario (fare riferimento alle schede specifiche dell’Allegato 6).

FAQ

Gli uffici del GAL sono a disposizione nei consueti orari per informazioni e chiarimenti