Nel suo duplice ruolo di primo cittadino di Entracque e di presidente del GAL Gesso Vermenagna Pesio, Gian Pietro Pepino rappresenta le istituzioni e si fa portavoce delle istanze dei cittadini. Essere presidente è un onere e, al contempo, un grande onore, che ha permesso a Pepino di conoscere dall’interno ciò che il GAL fa per il territorio.

Chi è? Qual è il suo ruolo di presidente di GAL? Che cosa rappresenta per lei questa responsabilità?

Attualmente sono il sindaco di Entracque, un sindaco storico perché ho svolto già alcuni mandati. Sono alla mia seconda tornata amministrativa, la precedente era stata negli anni ’90, e faccio il presidente del GAL da un paio d’anni. L’amministrazione del GAL è composta da presidente e consiglieri e nel nostro ruolo abbiamo una funzione di programmazione. Ci sono gli obiettivi da raggiungere con le programmazioni e il presidente svolge una funzione anche operativa ossia contribuisce, insieme ai consiglieri, a definire le linee prioritarie di intervento, a mantenere un rapporto con il territorio, partecipare alle riunioni dove si presentano le procedure e i bandi, cercare di ascoltare il territorio e fare da tramite tra le amministrazioni socie e il GAL.

Cosa rappresenta per lei il GAL come sindaco e come presidente e quanto è importante per il territorio?

Il GAL è un eccezionale strumento di supporto al territorio per gli investimenti, i progetti, i piccoli contributi di cui le aziende del territorio necessitano. Il GAL stanzia cifre che sono realmente utili per le nostre realtà, riesce ad attivare molti investimenti innanzitutto perché ci sono persone che credono nelle loro attività, che vogliono migliorare i processi di produzione, vogliono prendersi cura dell’azienda e farla crescere. Il GAL è in grado di offrire una risposta a molte di queste esigenze.

Generiamo una ricaduta diretta sulle comunità, i nostri bandi sono strumenti più snelli rispetto ai bandi regionali o europei, si risponde più prontamente ai problemi delle persone e siamo in grado di affiancarle nella predisposizione delle domande e nella definizione degli obiettivi che vogliono raggiungere. Il GAL è una realtà vicina al territorio che riesce a gestire bene le risorse messe a disposizione e che probabilmente dovrebbe essere sfruttato ancora di più per la gestione di ulteriori misure di sostegno pubblico.

Cosa vorrebbe dire ai suoi concittadini per incentivarli a conoscere l’attività del GAL?

Innanzitutto, dobbiamo fare conoscere ancora di più e meglio quello che fa il GAL. Molti operatori hanno ormai acquisito fiducia nel lavoro del GAL e hanno superato l’iniziale diffidenza. Si confrontano con il GAL, presentano i propri progetti e le proprie idee ma si tratta spesso di persone che già negli anni passati hanno lavorato con noi. La difficoltà a partecipare in realtà non sussiste perché il GAL ha certamente delle procedure burocratiche, purtroppo viviamo nel paradiso della burocrazia, però una burocrazia minima, non ostativa alla finalizzazione dei progetti; ci limitiamo al giusto controllo sull’utilizzo del denaro pubblico senza vessare i beneficiari.

Chi si rivolge al GAL può contare sulla massima disponibilità sia degli uffici, sia della parte politica, costituita proprio da presidente e consiglieri. Nella scorsa programmazione siamo riusciti, con qualche sforzo, a finanziare tutte le domande giudicate ammissibili dall’apposita commissione. Invito gli operatori economici del territorio che abbiano un progetto o anche semplicemente qualche idea che risponda agli obiettivi programmatici del GAL a considerare la possibilità di confrontarsi con il GAL.

Nel periodo immediatamente successivo all’emergenza COVID, il GAL ha sostenuto molte piccole aziende aiutandole ad affrontare e a superare la crisi. La nuova programmazione sarà più selettiva con l’obiettivo di accompagnare nel percorso di crescita le attività che sappiano innovare, creare ricchezza e lavoro, rimanendo sul mercato. Una parte delle risorse sarà riservata al miglioramento dei servizi offerti dal territorio.

Gestiremo complessivamente meno di 2 milioni di euro in questa programmazione, non possiamo rivoluzionare il mondo, ma possiamo certamente dare un supporto concreto  alle aziende e alle comunità del territorio del GAL.